"900, il modernismo ispirato al mondo naturale"

"Art Nouveau", "Jugendstil", "Modern style", "Succession", "Liberty"; novità, giovinezza, modernità, stacco dal passato, libertà; ecco i concetti che questa sequenza di nomi suggerisce e mai nomi diversi furono più efficaci per evidenziare gli attributi dello stile che fu internazionale nella diffusione e nelle ipotesi ideologiche pur esibendo nazionalistici connotati e fasi diverse di evoluzione. E se gli attributi non bastassero potremmo continuare con: "floreale", "stile Giulio Verne", "stile Belle E'poque", "Yachting style", tutti termini che in un gioco definitorio, anche al negativo, contribuiscono a fissare l'epoca di sviluppo e i più appariscenti caratteri decorativi. In realtà il termine più corretto è quello di "Modernismo" che si è esteso ormai, nella pubblicistica recente, ad indicare il fenomeno nel suo complesso sviluppo internazionale. Era viva tuttavia la consapevolezza che una battaglia a favore del fare artigianale esigesse un'azione di svecchiamento delle fonti d'ispirazione al fine di offrire alle maestranze artigiane modelli di riferimento. Si sostituì, pertanto, al saccheggiato repertorio degli stili storici il variegato mondo naturale le cui ricchissime manifestazioni potevano offrire inesauribili spunti di elaborazione formali e di applicazioni pratiche. Mondo animale e vegetale divengono così la fonte d'ispirazione privilegiata del nuovo stile. Nasce così la tipica mobilità liberty che produce, a scale diverse e in campi differenti, il taglio asimmetrico di porte e finestre, il movimento ondulante di facciate e pareti, tutto ciò diventa caratteristica peculiare dello stile.
picasso